I movimenti del bebè sono uno dei segni più importanti del suo benessere. Conoscere i suoi movimenti e il suo schema rende più facile accorgersi quando qualcosa cambia. In questo articolo trovi a cosa fare attenzione e quando chiedere aiuto senza aspettare.
Quando si sentono i primi movimenti?
I primi movimenti si sentono di solito tra la 16ª e la 24ª settimana, come un leggero sfarfallio o un movimento ondeggiante. Nella prima gravidanza si notano di solito dopo la 20ª settimana, e prima nelle gravidanze successive. Col tempo queste sensazioni diventano movimenti più chiari, come calci, sfarfallii, guizzi o capriole. Che il bebè sia a testa in giù o podalico non cambia la possibilità di sentirlo muoversi. Se hai superato la 20ª settimana e non hai sentito alcun movimento, dillo al tuo medico.
Impara a conoscere lo schema del bebè
Ogni bebè ha il suo schema di movimenti. I bebè hanno periodi di sonno di giorno e di notte; di solito durano 20–40 minuti e raramente più di 90 minuti. Molti bebè sono più attivi nel pomeriggio e la sera. Il numero di movimenti aumenta fino alla 32ª settimana e poi resta più o meno uguale. Con l'avvicinarsi della data presunta del parto il tipo di movimento può cambiare, ma il bebè deve continuare a muoversi fino al travaglio e anche durante il travaglio.
Potresti notare meno i movimenti:
- Quando di giorno sei impegnata o in movimento
- Se la placenta si trova sulla parete anteriore dell'utero
- Se la schiena del bebè è rivolta verso la parte anteriore della pancia
Nessuno di questi è un motivo per aspettare quando senti che i movimenti sono diminuiti. Anche il fumo, l'alcol e alcuni antidolorifici forti o sedativi possono far muovere di meno il bebè; di' al medico tutti i farmaci che prendi.
Come usare il contatore dei calci
Il contatore dei calci nella schermata Monitoraggio è uno strumento che ti aiuta a conoscere lo schema del bebè. Dopo la 28ª settimana, 10 movimenti in 2 ore sono considerati normali. Scegli un momento in cui non sei distratta e il bebè di solito è attivo, sdraiati in una posizione comoda, meglio se sul fianco sinistro, e registra ogni calcio, capriola o sfarfallio una sola volta. Contare a orari simili per qualche giorno rende più facile vedere lo schema tipico del bebè.
Il contatore però non è una garanzia; la cosa più importante è accorgersi di un cambiamento nello schema abituale. Nemmeno ascoltare il battito a casa con un apparecchio Doppler è affidabile: sentire un battito non significa che il bebè stia bene.
“Sei tu a conoscere meglio il tuo bebè; se senti che qualcosa è cambiato, smetti di contare e fatti controllare subito.”
Quando devi farti vedere senza aspettare?
Se noti che il bebè si muove di meno o che è cambiato il suo solito schema di movimenti, vai subito al pronto soccorso ostetrico, senza contare i calci e senza aspettare di arrivare a 10 movimenti. Un bebè che non sta bene può muoversi meno del solito; prima si nota una diminuzione, prima possono cominciare le cure adeguate. Vale in tutti questi casi:
- Il bebè si muove meno del solito
- Lo schema dei movimenti è cambiato
- Non senti più muovere il bebè
Non aspettare il giorno dopo; vai anche se è piena notte e non andare a dormire ignorando una diminuzione dei movimenti. In ospedale il battito del bebè viene di solito monitorato per un po' (cardiotocografia, NST) e, se necessario, può essere fatta un'ecografia. Spesso questi controlli mostrano che va tutto bene, ma solo un controllo può dirtelo. Se i movimenti diminuiscono di nuovo, torna ogni volta, anche se sei già stata controllata.
Fonti
- NHS – Your baby's movements
- RCOG – Your baby's movements in pregnancy
- Turkish Ministry of Health – Antenatal Care Management Guideline (2018, in Turkish)
Meyu è uno strumento di informazione e monitoraggio; non sostituisce la diagnosi o la cura medica.