Il piano del parto è un breve elenco di preferenze che dice al tuo medico e all'équipe del parto cosa vorresti che succedesse durante e dopo il parto. Metterlo per iscritto ti aiuta a chiarire i tuoi desideri e rende più facile essere in sintonia con l'équipe.
Cosa può fare e cosa non può fare un piano del parto
Il parto non va sempre come previsto, e all'ultimo momento può essere necessario cambiare qualcosa. Il piano del parto non è un contratto; è un modo per condividere le tue preferenze. Le decisioni mediche necessarie per la salute della mamma e del bebè hanno sempre la precedenza, e il medico valuterà con te l'opzione più sicura per te e per il bebè. Per questo è utile includere anche le tue risposte a domande del tipo “se succede questo, cosa vorrei?”.
È importante anche parlare delle opzioni e delle preoccupazioni con il tuo medico mentre scrivi il piano. Così il medico capisce meglio i tuoi desideri, può spiegarti quali opzioni sono adatte a te e dirti cosa offre l'ospedale.
Cosa puoi includere?
- Dove pensi di partorire e chi vorresti con te: il partner, tua madre o una doula.
- Se vuoi restare attiva durante il travaglio e quali posizioni trovi comode.
- Le tue preferenze per il controllo del dolore: epidurale, respirazione e movimento, una doccia calda, oppure che non hai ancora deciso.
- Se vorresti qualcuno con te in caso di parto con ventosa, con forcipe o con taglio cesareo.
- I tuoi desideri per la stanza: luci soffuse, la tua musica, silenzio, foto.
- L'attrezzatura che vorresti usare: una palla da parto, tappetini o, se l'ospedale ce l'ha, una vasca per il parto in acqua.
- Se partorisci in un ospedale universitario, se acconsenti alla presenza di studenti e medici in formazione.
- Come vorresti nutrire il bebè.
Subito dopo il parto
Scrivi anche i tuoi desideri per la prima ora. Avere il bebè appoggiato pelle a pelle sul petto subito dopo il parto lo mantiene caldo e tranquillo, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di iniziare l'allattamento al seno entro la prima ora. Anche clampare il cordone non prima di 1 minuto dalla nascita (clampaggio ritardato del cordone) è tra le raccomandazioni dell'OMS. Parla in anticipo con il medico se vorresti che fosse il partner a tagliare il cordone, e delle cure di routine per il bebè come la vitamina K e il vaccino contro l'epatite B.
Come scriverlo e con chi parlarne
- Sii breve: un elenco puntato di una sola pagina si legge in fretta, anche per l'équipe.
- Metti in cima le 3 o 4 cose più importanti per te.
- Usa il linguaggio delle preferenze anziché quello delle istruzioni, per esempio “se possibile, vorrei…”.
- Informati in anticipo sulle pratiche dell'ospedale, che possono variare da ospedale a ospedale: se è ammessa una persona di accompagnamento in sala parto, se puoi bere acqua durante il travaglio e come vengono gestiti il contatto pelle a pelle e il clampaggio ritardato del cordone.
- Rivedi il piano con il tuo medico verso la 32ª settimana e annota prima le tue domande.
- Metti una copia nella borsa per il parto e parlane con il partner o con la persona che ti accompagnerà al parto.
Nella sezione Piano del parto di Meyu puoi selezionare le tue preferenze su tipo di parto, controllo del dolore, chi sarà con te, ambiente del parto, momenti subito dopo il parto e cure del neonato, e aggiungere le tue note. Puoi salvare il piano in PDF per condividerlo con il medico, oppure stamparlo e metterlo nella borsa per il parto.
“Il piano del parto non è un contratto; è un elenco di preferenze che aiuta te e l'équipe a parlare la stessa lingua.”
Qualunque sia il tuo piano, in questi casi non aspettare
Chiama il medico o l'ospedale quando le contrazioni arrivano ogni 5 minuti o più spesso. Se ti si rompono le acque, hai un sanguinamento, il bebè si muove meno del solito o compaiono contrazioni regolari prima delle 37 settimane, vai subito in ospedale.
Fonti
- NHS: What to include in your birth plan
- WHO: Making childbirth a positive experience (intrapartum care recommendations, 2018)
- WHO: Breastfeeding
- WHO: Anaemia (fact sheet; delayed cord clamping)
Meyu è uno strumento di informazione e monitoraggio; non sostituisce la diagnosi o la cura medica.